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Piccole curiosità sulla Spagna e la cultura spagnola

1)In spagnolo non esistono parole che iniziano per “s” (seguita da una consonante). Pensateci bene. Español, estandar, estar, esperar, especialmente, espacio, espalda, espejo…

Il problema è che, proprio per il fatto che non ci sono parole che iniziano con sp- e st-, gli spagnoli leggeranno anche le parole straniere come se ci fosse una “e” davanti e spagnolizzeranno qualsiasi parola: Espiderman, Espotify, Bruce Espringsteen, Espa 😀

2)In Spagna cercano sempre di trovarti un nickname. Francisco diventa Paco, Ignacio diventa Nacho, Luis diventa Lucho, José diventa Pepe. A volte il nickname diventa il proprio cognome. Altre volte vi chiameranno per nome…mettendo davanti al nome un articolo determinativo! 😀 E, se vi chiamate Valentina, come me, scordatevi di essere chiamate Vale!! In spagnolo “vale” significa “ok”, “va bene”. Ci ho provato, ma alla fine ho dovuto rassegnarmi ed accettare di essere diventata Valen in Spagna!




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3)L’inno nazionale spagnolo, chiamato “La Marcha Real”, al contrario di quasi tutti gli altri inni europei, è solo strumentale.

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4)In Spagna non ci si scambia i regali il giorno di Natale, ma il 6 gennaio. Qui non si domanda ai bambini “che ti ha portato Babbo Natale?”, ma “cosa ti hanno portato i Re Magi?” (Reyes Magos). In effetti la cosa ha abbastanza senso, dato che sono i Re Magi a portare i regali a Gesú e non Babbo Natale! 😀

5)Penso che Madrid sia la città con più semafori al mondo!!

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