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Trovare lavoro in Spagna nel 2017 per un italiano che si è appena trasferito (o pensa di farlo) è più complesso rispetto agli anni precedenti, e la ragione è principalmente la crisi economica che accomuna, ormai da un bel po’ di tempo, la maggior parte degli stati europei.

Anche se sembra impensabile che la Tierra del Sol possa avere periodi di oscurità, bisogna ammettere che neanche una nazione vigorosa come la Spagna sia riuscita a non farsi ledere dalla crisi economica. A risentirne sono soprattutto i piccoli centri, ma per esperienza possiamo affermare che il malessere economico è stato percepito anche nelle grandi città come Madrid, Barcellona e Valencia.

Questo non significa che non c’è speranza di lavorare in Spagna e che dovrete rivedere i vostri progetti di trasferimento ma, semplicemente, che la realtà economica spagnola non è più quella prospera del passato.

Se avete deciso di lavorare in Spagna quello che possiamo fare per aiutarvi è fornirvi un bagaglio di informazioni utili così da essere preparati al meglio per questa nuova avventura.

Il primo consiglio è quello di fare un quadro generale della situazione ancora prima di partire perché è opportuno che abbiate un’idea chiara di ciò a cui state per andare incontro.

Dovreste chiedervi quali sono le vostre aspettative, cosa pensate di ottenere da questo cambiamento, come intendete approcciarvi al mondo del lavoro. Poi ancora se sapete abbastanza della società, della cultura, della lingua spagnola, degli aspetti burocratici.

Questi sono solo alcuni dei quesiti che dovrete porvi prima di partire con l’intento di vivere e lavorare in Spagna.



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Lavorare in Spagna: quali sono le zone con maggiori opportunità lavorative

La Spagna è composta da ben 15 comunità in autonomia governativa e socio-culturale, a cui si aggregano le Isole.

Questa diversità si proietta anche sulle realtà lavorative. Così come in Italia, esistono zone più sviluppate di altre. Ad esempio l’Estremadura e l’Andalusia sono le regioni in cui è più difficile trovare lavoro rispetto, ad esempio, alle grandi metropoli in cui con una buona dose di fortuna, e senza troppe pretese, è davvero difficile non riuscire ad ottenere un’occupazione.

In realtà non esiste una zona migliore rispetto ad un’altra, ma tutto dipende dalla propria disponibilità e dalle proprie competenze.

Settori economici in sviluppo e figure richieste in Spagna

Prima di cercare lavoro in Spagna dovreste sapere quali sono i settori economici più sviluppati e capire quali opportunità lavorative vi aspettano.

Il turismo è di certo il settore più sviluppato. Le figure lavorative più ricercate riguardano il campo della ristorazione: chef, aiuto cuoco, lavapiatti, cameriere, ecc.

La Spagna, però, è molto sensibile anche al tema delle energie rinnovabili aprendo in tal senso nuove possibilità lavorative a questo settore in piena crescita. Se possedete delle competenze specifiche nel settore sappiate che avete buone possibilità di fare carriera.

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Burocrazia, rilascio documenti e disbrigo pratiche per trasferirsi, vivere e lavorare in Spagna

Un altro argomento di estrema importanza riguarda l’iter procedurale per entrare e risiedere legalmente in Spagna.

Questo è l’ambito in cui, più di ogni altro, è possibile constatare la profonda differenza tra la Spagna e l’Italia. Dimenticate i mesi, divenuti poi anni, passati tra un ufficio e l’altro, a parlare con impiegati incompetenti, per sbrigare una semplice pratica. Sotto questo punto di vista la Spagna è ben messa. 🙂

Potrete ottenere le informazioni e i documenti necessari per il trasferimento anche in meno di una settimana.

Addirittura la richiesta del NIE può essere fatta anche online. Il NIE – Número de Identitad de Extranjero è il corrispettivo spagnolo del nostro codice fiscale. Ogni italiano che si trasferisce in Spagna deve necessariamente esserne in possesso. Senza tale codice, infatti, non sarà possibile ottenere un contratto di locazione e neppure firmare un contratto di lavoro.

Come trovare lavoro in Spagna

Il web si è dimostrato fin da subito un valido aiuto in questa fase. Per trovare lavoro in Spagna si può cominciare cercando qualche annuncio tra i centinaia di portali online come infojobs.net o domestika.org, anche prima di trasferirsi. Per rispondere ad una richiesta di lavoro, però, è necessario il NIE, quindi se non ne siete in possesso sappiate che potrete soltanto consultarli.

Anche sui social si possono facilmente reperire proposte di lavoro, ricevere consigli e aggiornamenti grazie ai gruppi tematici di italiani in Spagna.

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C’è da dire poi che ogni italiano in Spagna ha sempre una marcia in più rispetto agli altri stranieri. Gli spagnoli infatti, vuoi per le innumerevoli affinità tra i due popoli, vuoi per simpatia, adorano gli italiani! Vero è che, in ogni caso, la simpatia da sola non basterà a trovare un’occupazione per cui ciò su cui dovrete sempre fare leva saranno le vostre competenze. Dovrete distinguervi.

In conclusione, non sappiamo cosa riserverà il futuro per noi italiani in Spagna e per tutti coloro che vorrebbero o stanno per trasferirvisi. Le informazioni fornite vi permetteranno di intraprendere questo nuovo percorso con più consapevolezza. Le prospettive per il futuro sono ancora incerte. Non possiamo sapere con precisione come potrà evolversi la situazione lavorativa nel 2018, ma noi siamo fiduciosi.

Non bisogna dimenticare che questo imbattibile Paese è riuscito con le proprie forze a risollevarsi dal grave disastro immobiliare del 2009, nonostante abbia vissuto anche un periodo annuale senza governo, arrivando ad accrescere il PIL a livelli tali da fare invidia perfino alla Germania.

Le nuove riforme del lavoro a favore di chi assume, poi, hanno contribuito sicuramente a favorire un progresso, seppur lento. Per cui si può solo esser positivi e riporre fiducia in questo Paese forte e preparato, con un’immensa voglia di andare avanti verso il futuro, che già più volte ha dimostrato di saper uscire vincitore dai periodi più difficili. 🙂

Articolo a cura di Viviana Napoli

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