cosa-fare-madrid

Turismo a Madrid: ecco che cosa non dovete assolutamente perdervi!

Madrid, come molte capitali, è una città piena di vita ed entusiasmo. Ricca di luoghi da visitare, come piazze, parchi, musei e monumenti.

Madrid è una città ben conservata, con tante risorse adatte ad un turismo svariato, è “the place to be” per una notte con gli amici, per una esposizione tra le più cool d’Europa oppure per un cocktail su una delle terrazze più belle della Spagna.

Ecco qui una serie di luoghi da non perdere.


Plaza e Palacio de Cibeles

La Plaza de Cibeles è una piazza emblematica di Madrid, che si trova all’incrocio tra la Calle Alcalá e il Paseo del Prado, tra i quartieri di Madrid Centro, Retiro e Salamanca.

Al centro della piazza c’è una fontana che rappresenta la dea Cibele, costruita tra il 1777 e il 1782 dagli architetti Ventura Rodriguez e Roberto Michel.  È anche su questa piazza che i tifosi del Real Madrid (per chi è amante del calcio) celebrano le loro vittorie.




Ad abbracciare questa splendida piazza abbiamo per l’appunto il Palacio Cibeles, il Banco de España ed il Palazzo delle Comunicazioni.

Il Palacio de Cibeles, oltre ad essere uno degli edifici più maestuosi della città, è anche un palazzo a tutto tondo dove si può: vedere delle esposizioni su 3 piani differenti (solitamente a pagamento, tranne il martedì che è gratuito), mangiare in un ristorantino super chic (e per il posto non è eccessivamente caro), bere un cocktail tranquillamente seduti guardando in tutta la sua bellezza la Plaza de Cibeles (durante l’estate il momento migliore è al tramonto) e visitare il “Mirador” (costo 2 euro, si sale sulla torre ogni mezz’ora e si può vedere Madrid a 360°)

Circulo de Bellas Artes

Il Circolo dell Belle Arti di Madrid è un istituto culturale costruito verso la fine dell’800 senza scopo di lucro.  Si tratta di un centro multidisciplinare nelle sue attività che vanno dalle belle arti alla letteratura, tra cui la scienza, la filosofia, il cinema e le arti dello spettacolo.

Di portata internazionale nel campo della creazione e diffusione delle Arti  è uno dei più importanti centri culturali privati d’Europa, soprattutto per quanto riguarda l’Art Déco.

Splendida è la sua terrazza, all’ultimo piano del palazzo, dove si può ammirare una gigantesca statua di Minerva ed un tramonto da favola. È aperta sino a tarda notte durante l’estate (3 euro per poter entrare nel palazzo anche se solamente per bere qualcosa in terrazza, 4 euro per accedere alla terrazza e ad esposizioni)

Per maggiori informazioni: http://www.circulobellasartes.com/

Il tris di Musei: Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza

I musei principali di Madrid sono due: il Museo Nacional del Prado, dove sono esposti quadri sino al 1871 e il Museo Reina Sofia, dove vengono esposti i quadri dal 1871 in poi.

Se siete appassionati d’arte potete comprare la Tessera Paseo de Arte, che per 25 euro vi dà accesso a tutti e tre i musei, esposizioni temporali incluse.

Museo Nacional del Prado

Il Museo del Prado, situato a pochi metri dal Palacio de Cibeles,  è tra le più grandi e più importanti gallerie d’arte del mondo. Al suo interno sono esposti dipinti prevalentemente europei;  si parla di pittura italiana, spagnola, francese e tedesca, dal XIV secolo ai primi anni del XIX secolo, raccolte dagli Asburgo e Borboni. Il costo dell’entrata è di 14 euro (alcune domeniche dell’anno e giorni festivi l’ingresso al museo è gratuito)

Per maggiori informazioni: https://www.museodelprado.es/

Museo Reina Sofia

Inaugurato nel 1990 da re Juan Carlos e dalla regina Sofia in onore di quest’ultima, il museo Reina Sofia è un ex ospedale e adesso adibito a mostre arte moderna e contemporanea. Qui sono esposti i quadri più importanti di Dalí, Miró e Picasso.

Il costo del biglietto è di 8 euro, che li vale tutti! Basta osservare il quadro di Picasso “Guernica” al secondo dei quattro piani, il quale ha rappresentato al meglio il pensiero spagnolo durante la Guerra Civile del 1936.

Per maggiori informazioni: http://www.museoreinasofia.es/

Museo Thyssen-Bornemisza

Il museo Thyssen-Bornemisza conserva una delle più belle collezioni private di arte dal XIII al XX secolo, in possesso del ricco industriale tedesco di cui porta il nome e successivamente comprata dalla Spagna negli anni ’90.

È situato di fronte al Museo del Prado e ci sono 4 piani tra esposizioni permanenti (ritrattistica barocca e fiamminga oltre che europea medievale, impressionismo e arte contemporanea) e temporali. Il prezzo varia a seconda di ciò che si desidera vedere (il pacchetto totale costa sui 17 euro, ed lunedi pomeriggio l’ingresso è gratuito).

Per maggiori informazioni: http://www.museothyssen.org/

LEGGI ANCHE: Turismo a Madrid: 10 cose da fare nella città che non dorme mai

A pochi km da Madrid invece…

Palacio Real di Aranjuez

A mezz’oretta da Madrid, potrete visitare il suggestivo Palazzo Reale di Aranjuez, una delle sedi dei reali spagnoli e ora patrimonio nazionale dell’Unesco, assieme al parco di Aranjuez, che comprende il Palazzo ed i suoi enormi giardini, pieni di fiori, statue e numerosissime fontane situate anche sul fiume adiacente al fiume Tago.

Segovia

Segovia è una splendida città fortezza di origine celtica, capoluogo di Castiglia y Leon, situata a mezz’ora di treno (oppure un’ora in bus) da Madrid.

Conquistata dai Romani, uno dei monumenti che ne ricordano la permanenza è sicuramente l’imponente e lunghissimo  acquedotto che rappresenta una delle opere idrauliche meglio conservate sino ai giorni nostri.

Cittadina che si può visitare in poche ore, ma che difficilmente si dimentica, per il suo Alcazar, ovvero per la sua fortezza e Cattedrale, oltre che per i piccoli ristoranistini e casette che rispeccchiano ancora un’edilizia medievale.

San Lorenzo De El Escorial

San Lorenzo de El Escorial è una cittadina situata a 40 minuti da Madrid, vicino la Sierra, dove è stato costruito un enorme convento, ex palazzo reale (era una delle dimore principali dei reali di Spagna), monastero, necropoli e biblioteca.

Bellissimo è l’insieme di vie e viette che sono state rimodernizzate mantenedone,  però, il fascino e l’atmosfera di un tempo, tra l’altro anche per quanto riguarda i prodotti tipici.

Articolo a cura di Leslie Zorino

Share: