Lavorare in Spagna è il sogno di molti. La Spagna, col suo clima, le sue tradizioni ed il calore dei suoi abitanti è una meta ambita per molti italiani.

C’è chi vuole venire a vivere e lavorare in Spagna per migliorare il proprio spagnolo, chi pensa di rimanerci qualche anno e chi tutta la vita.

La verità è che non amare la Spagna è impossibile!

Ma cosa serve per lavorare in Spagna nel 2019 – 2020?

Per vivere e lavorare in Spagna dovrete soddisfare alcuni requisiti e richiedere una serie di documenti:

  • NIE, detto anche il Número de Identificación de Extrañjero, è uno dei documenti indispensabili per vivere e lavorare in Spagna, ed è una sorta di codice fiscale che viene assegnato agli stranieri. Vi servirà per aprire un conto in banca e per moooolte altre cose.
  • Número de la Seguridad Social, che vi servirà per avere protezione e assistenza in caso di disoccupazione, malattia, pensione o qualsiasi altro motivo che vi può impedire di lavorare.
  • Empadronamiento, una sorta di residenza, che serve per richiedere la regolarizzazione dei permessi di residenza e lavoro (INEM), il cambio della patente e che vi permetterà di richiedere la tessera di assistenza sanitaria.

Come trovare lavoro in Spagna nel 2019 – 2020

Per lavorare in Spagna è fondamentale conoscere lo spagnolo. Sappiamo che magari può sembrare scontato, ma se non avete almeno un livello B1 di spagnolo è praticamente impensabile vivere e lavorare in Spagna.

Questo perché qui tutto è in spagnolo e non conoscere la lingua sarà un impedimento dal momento in cui mettere piedi in Spagna.

Senza sapere lo spagnolo non potrete fare colloqui di lavoro né aprire un conto in banca né comunicare con la gente del posto, quindi, vi consigliamo di imparare la lingua e farvi un corso di spagnolo prima di partire, per non sprecare potenziali colloqui di lavoro.

Se potete partire per la Spagna per un breve periodo approfittate per conoscere anche la città in cui avete deciso di trasferirvi e ricordate: una città può sembrarvi stupenda in vacanza, ma viverci è un’altra storia!

Tra i siti per cercare lavoro in Spagna vi consigliamo:

LEGGI ANCHE: Come NON trovare lavoro in Spagna

Lavorare in Spagna 2019 – 2020: pro

La Spagna è un paese non molto diverso dall’Italia sia per il clima, la lingua e il costo della vita (un po’ più basso rispetto all’Italia) che per la cultura.

Se state considerando di venire a vivere e a lavorare in Spagna non vi risulterà difficile abituarvi perché in fondo italiani e spagnoli siamo abbastanza simili.

  • Costo della vita – fortunatamente è meno alto dell’Italia, ma bisogna tener in conto che cambia parecchio da regione a regione. Barcellona e Madrid sono le città più care della Spagna, ma a Valencia o a Bilbao, ad esempio, si può vivere benissimo con uno stipendio di 1.000€ al mese.
  • Lingua – lo spagnolo è molto simile all’italiano. È vero che non è una lingua facilissima (soprattutto se volete impararlo BENE), ma non è nemmeno così difficile come può essere il tedesco, quindi nel giro di 3-4 mesi già potrete “volare con le vostre ali” ed esprimervi in spagnolo senza dover parlare in “itañolo” tutto il tempo.
  • Cultura – la cultura in Spagna è un po’ come la nostra: mangiare bene, fare festa e dormire fino a tardi, quando si può. Gli spagnoli sono molto aperti ed integrarvi non sarà un problema!
  • Distanza dall’Italia – la Spagna è molto vicina all’Italia e nel giro di un paio d’ore potrete raggiungere qualsiasi aeroporto italiano senza problemi.
  • Tassazione – è molto meno alta rispetto all’Italia.

Lavorare in Spagna 2019 – 2020: contro

  • Stipendi – in Spagna gli stipendi non sono molto alti, ma c’è anche da dire che il costo della vita non è alto come può essere in Norvegia o in Svizzera. Lo stipendio medio in Spagna si aggira intorno ai 1.000-1.200€ al mese.
  • Disoccupazione – purtroppo, proprio come Italia, anche qui la percentuale di disoccupazione è ancora abbastanza alta. Per quanto la Spagna si stia riprendendo dalla crisi molto più velocemente rispetto all’Italia (il PIL è in crescita e negli ultimi anni sono stati creati molti nuovi posti di lavoro), il numero di persone disoccupate è ancora alto.
  • Ritmo di vita e di lavoro – gli spagnoli a volte hanno ritmi molto più lenti rispetto ai nostri (soprattutto se consideriamo il nord Italia). Spesso iniziano a lavorare non prima delle 10-11 e finiscono anche alle 8 di sera perché arrivano in ufficio con tutta calma, fanno colazione e ahimé perdono tempo tra chiacchiere e caffè vari. Ovviamente non è sempre così, ma quello che ho notato è che a Madrid è più comune che la gente lavori in questi orari. A Barcellona, invece, la gente preferisce finire di lavorare prima, per godersi anche la vita al di fuori del lavoro. Diciamo che sono più europei: arrivano prima ed escono prima.

Quest’ultimo punto si base sulla mia esperienza personale e non è una critica verso quelli che preferiscono iniziare a lavorare più tardi. In fondo, l’importante è fare bene il proprio lavoro e se si finisce più tardi non è poi così male! A Madrid, infatti, c’è l’abitudine di andarsi a bere una birretta dopo il lavoro con i colleghi e spesso, soprattutto se si avvicina il fine settimana, la birretta si trasforma in una vera e propria fiesta, con tanto di cocktail e discoteca! Mica male, no? :)

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